Per Eric Vasseur, il fascino dell'epoca vichinga va oltre guerrieri, navi e conquiste. Nel suo contributo racconta il suo interesse per il mondo scandinavo, in cui la vita quotidiana era strettamente legata alle tradizioni, all'artigianato, alla natura e alla spiritualità. Anche le rune e la lavorazione di materiali come legno, pietra, metallo, cuoio e corno vi svolgono un ruolo importante.
La storia di Eric, scritta da lui:
L'epoca vichinga mi affascina da molto tempo, non solo per la sua storia, ma soprattutto per la visione del mondo dei popoli scandinavi. Dietro l'immagine popolare di guerrieri, navi vichinghe e conquiste si celava una società molto più ricca, plasmata da tradizioni, mestieri, commerci, legami familiari e un profondo legame con il sacro.

Ciò che mi colpisce di più è il modo in cui la vita quotidiana e il mondo spirituale non erano del tutto separati. Gli dèi, gli antenati, le forze della natura e il destino facevano tutti parte dello stesso mondo. Odino, Thor, Freyja, Freyr, Tyr e Frigg non erano solo figure dei miti: rappresentavano forze, valori e aspetti essenziali dell'esistenza.

Per me Thor rappresenta la protezione e una forza al servizio delle persone che ti circondano. Odino evoca la ricerca della conoscenza, per la quale a volte bisogna compiere grandi sacrifici. Freyja rappresenta la forza, ma anche l'amore, la magia e l'indipendenza. Tyr ricorda l'importanza di mantenere la parola data, del coraggio e della giustizia.
Anche le rune occupano un posto speciale nella mia passione per il mondo norreno. Il Futhark antico non è semplicemente un alfabeto estetico. Ogni runa ha un nome, una storia e un insieme di significati che derivano dalle tradizioni germaniche. Chi le approfondisce è costretto a tornare alle fonti e a distinguere ciò che appartiene davvero alle antiche tradizioni da ciò che è stato aggiunto molto più tardi.

Mi piace anche dare vita a questo mondo attraverso i materiali. Legno, pietra, metallo, cuoio e corno permettono di creare oggetti che rendono questa ispirazione davvero tangibile. Incidere una runa nel legno o nel metallo oggi non ha ovviamente più la stessa funzione di mille anni fa, ma il gesto crea un legame speciale con gli artigiani che, molto prima di noi, incidevano anch'essi segni sui loro oggetti.
È proprio questo incontro tra storia, simbolismo, artigianato e spiritualità ad affascinarmi.
Quando cerco di ricreare un'atmosfera norrena, quindi, non si tratta solo di indossare abiti o collezionare accessori. Cerco di ritrovare qualcosa dell'atmosfera di quel tempo: il legno, la luce delle fiamme, le rune, gli oggetti fatti a mano e la sensazione che il mondo visibile non fosse mai del tutto separato da quello invisibile.

Probabilmente è questo ciò che mi affascina di più dell'epoca vichinga: un mondo in cui l'uomo era consapevole di essere circondato dalla natura, dai suoi antenati, dal suo destino e dai suoi dèi.






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