L'arte vichinga è molto più di una semplice decorazione; è una finestra su una società che, nonostante la mancanza di ampie tradizioni letterarie, possedeva una visione del mondo profonda e complessa. Per i Vichinghi, l'arte era un modo per esprimere l'ordine cosmico (h₂értus) e confermare il loro posto nel mondo. Poiché molti oggetti realizzati con materiali deperibili (come legno e tessuti) sono andati perduti, i reperti archeologici conservati ci raccontano la storia di un popolo che cercava bellezza in ogni dettaglio.
Una Tradizione Dinamica
L'arte vichinga non esiste isolatamente. È uno sviluppo continuo dell'arte germanica dei periodi delle Migrazioni e Vendel, arricchita da influenze provenienti dalle culture celtiche, tardoromane e dell'Europa orientale. Anche se nella cultura popolare i Vichinghi vengono spesso liquidati come "barbari", gli stili artistici vichinghi testimoniano invece un'artigianato raffinato e uno scambio continuo con il mondo circostante – dall'Islanda fino alle profondità della Russia.
L'Evoluzione degli Stili
L'arte del periodo vichingo è suddivisa in una serie di stili cronologici. Sebbene ci siano spesso sovrapposizioni, possiamo distinguerli sulla base di motivi specifici, composizioni e del modo in cui le forme "animali" sono rappresentate.
Ecco una panoramica delle fasi:
1. Broa (750 – 825)
L'inizio dell'arte vichinga, fortemente influenzata dalle decorazioni animali nordiche (Salin III). Caratteristico è l'animale con corpo nodoso e l'introduzione dell'"animale predatore" (Greiftier), che con i suoi artigli abbraccia le figure circostanti.
2. Berdal / Oseberg (800 – 875)
Così denominato dai ricchi reperti trovati nella tomba navale di Oseberg. Questo stile è riconoscibile dalla decorazione "wallpaper" di animali predatori, collegati da reti di linee sottili. Le teste sono spesso sproporzionate e triangolari.
3. Borre (850 – 950)
Lo stile Borre dominò la Scandinavia per un secolo. Le composizioni sono più rigorose: i corpi degli animali riempiono quasi l'intero spazio disponibile, lasciando quasi nessuno sfondo. Tipico è il "collare ad anello" (intrecciatura ad anello), composto da cerchi intrecciati con barre trasversali.
4. Jelling (900 – 975)
Questo stile forma il ponte tra lo stile Borre e Mammen. Le figure animali sono sempre rappresentate di profilo, spesso in un'elegante forma a S con un ciuffo di capelli sul collo e una spirale all'articolazione dell'anca.
5. Mammen (950 – 1025)
Prende il nome dall'ascia cerimoniale di Mammen. Qui vediamo un'evoluzione verso animali più realistici (uccelli, serpenti) che sono meglio proporzionati. I motivi botanici, come tralci e foglie, diventano in questo periodo un elemento decorativo autonomo.
6. Ringerike (1000 – 1075)
Lo stile Ringerike si basa su Mammen, ma è più rigoroso e simmetrico. I corpi degli animali sono più snelli e meno spesso "riempiti". Gli ornamenti vegetali prendono il sopravvento e vengono posizionati secondo regole simmetriche rigorose per ottenere un effetto dinamico.
7. Urnes (1050 – 1125)
L'ultima fase dell'arte vichinga, così denominata dalla chiesa in legno di Urnes. Questo stile è caratterizzato da animali eleganti e snelli (spesso serpenti o quadrupedi) intrecciati in composizioni aperte e anelli fluidi. Segna la transizione alle influenze romaniche e la fine della tradizionale tradizione delle pietre runiche.
Perché questi stili sono importanti oggi
Lo studio di questi stili non solo ci offre una comprensione delle abilità artistiche dei Vichinghi, ma ci aiuta anche a comprendere la loro struttura sociale e la loro esperienza religiosa. Per gli amanti della rievocazione storica e della storia vivente, questi stili rappresentano una guida essenziale. Poiché gli stili sono legati a periodi temporali specifici, puoi spesso determinare con precisione da quale "spirito dell'epoca" proviene un oggetto guardando la decorazione su un gioiello o un utensile.
L'arte vichinga era un linguaggio senza parole. Era un'espressione di un popolo che viveva in un patchwork di tribù, ma era unito da una tradizione condivisa di design, artigianato e un profondo rispetto per l'ordine cosmico.
Link Interni
- Metallo Animato e Legno Parlante: La Personificazione degli Oggetti Vichinghi
- La Ruota del Sole: Il Simbolismo dei Gioielli a Ruota Vichinghi
- L'Evoluzione delle Fibbie a Scudo: Dall'Artigianato alla Produzione di Massa
Fonti
- Graham-Campbell, J. (2013). Viking Art. Thames & Hudson.
- Fuglesang, S. H. (1980). Some Aspects of the Ringerike Style. Odense.
- Wilson, D. M., & Klindt-Jensen, O. (1966). Viking Art. George Allen & Unwin.