Il dubbione iniziò la sua vita come indumento pratico, ma a partire dalla fine del XV secolo il suo aspetto divenne sempre più alla moda. La parte anteriore poteva essere fornita di uno stomacher, un inserto irrigidito che accentuava la silhouette e restringeva visivamente la vita.

Intorno agli anni 1520 i davanti spesso si chiudevano perfettamente al centro, conferendo al dubbione un aspetto più aerodinamico ed elegante. Contemporaneamente, gli ornamenti diventavano più ricchi: ricami, motivi intarsiati, tagli e bordi decorativi davano a ogni pezzo un'identità personale e sociale.
L'evoluzione di questo capo rifletteva le mutevoli aspettative della moda maschile: il dubbione non era più solo pratico, ma anche un mezzo per mostrare status, ricchezza e gusto.

Durante il periodo Tudor il dubbione divenne sempre più complesso. Le maniche erano talvolta larghe e gonfie, altre volte senza maniche o con maniche rimovibili, a seconda dell'occasione e delle preferenze di chi lo indossava.
Il materiale variava, da lana robusta e kersey a seta e velluto più lussuosi, a seconda della classe sociale e della ricchezza. Fino a circa il 1540 la maggior parte dei dubbioni veniva ancora fornita di cordoni per fissare le calzamaglia, il che permetteva al capo di mantenere un ruolo strutturale nel sostenere l'intero ensemble.
La qualità dei dubbioni variava molto. Un buon esemplare poteva durare per anni, mentre i dubbioni meno accuratamente realizzati potevano letteralmente cadere a pezzi dopo pochi mesi.
Regalare un dubbione era anche un rituale che sottolineava la gerarchia sociale: nel 1574 Gilbert Talbot regalò un dubbione profumato a suo padre, l'Earl of Shrewsbury.
I re e i cortigiani facevano riccare i loro dubbioni con perle, smeraldi e ricami, come si vede dal lavoro del famoso ricamatore William Ibgrave, che forniva dubbioni per Enrico VIII ed Edoardo VI con iniziali complesse e ornamenti.

Nel primo periodo elisabettiano emersero nuove silhouette come il pouter pigeon o il silhouette pisello, dove la parte anteriore sporgeva in avanti grazie a un'imbottitura di bombast.
Le spalle ricevevano tab decorativi a forma di ala o piccadilli, e piccoli bordi simili a gonne creavano un'elegante transizione verso la calzamaglia o i calzoni.
Più tardi l'imbottitura pesante scomparve e il dubbione tornò a un taglio attillato con un profondo fronte a forma di V. Questi cambiamenti illustravano la costante tensione tra la funzionalità pratica e l'espressione estetica all'interno della moda maschile dell'epoca.
È notevole che anche le donne nel tardo XVI secolo iniziassero a indossare dubbioni. Elisabetta I ricevette nel 1575 il suo primo dubbione, realizzato in seta gialla e riccamente ornato di pizzo argentato dal suo sarto di corte Walter Fyshe.

Contemporaneamente, scrittori come Philip Stubbes criticavano questa adozione femminile, poiché era considerato tipicamente maschile. Intorno al 1580 emerse inoltre una variante di indumento per donne — inizialmente chiamata "a pair of square bodies" — che successivamente venne anch'essa indicata come dubbione, sebbene questa versione non si chiudesse con bottoni.
Anche al di fuori dell'Inghilterra il dubbione svolgeva un ruolo di primo piano. Alla corte scozzese un servitore africano ricevette nel 1590 un dubbione di taffetà iridescente con 48 bottoni, abbinato a calzoni di velluto. Nel 1600 Elizabeth Brydges regalò a Elisabetta I un raffinato dubbione di lino a rete, ornato con filo d'argento.
Questi esempi mostrano come il dubbione servisse come simbolo di ricchezza, status e lealtà politica alle corti europee.
Nel XVII secolo il dubbione cambiò ulteriormente: la corpetta divenne più corta e le maniche evoluirono da larghe e tagliate a forma di puff, spesso che arrivava appena sotto il gomito. I nastri o i cordoni con cui si fissavano i calzoni venivano legati in modo elegante.
La moda dell'intrattenimento di corte spinse talvolta il dubbione a proporzioni estreme: i performer per le masque di corte venivano letteralmente infilati in dubbioni strettissimi, in modo che il sarto potesse chiudere completamente il capo.
Il declino definitivo del dubbione iniziò a metà del XVII secolo, quando sovrani come Luigi XIV di Francia e Carlo II d'Inghilterra standardizzarono un nuovo stile di corte maschile.
Questo consisteva in una lunga giubba, panciotto, cravatta, parrucca e calzoni, l'insieme che alla fine divenne il predecessore del moderno completo a tre pezzi. Con questo si concluse la storia di quasi quattro secoli del dubbione come elemento centrale del guardaroba europeo, sebbene continuasse a influenzare le forme e le strutture della moda maschile per secoli a venire.